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Firenze tra Arte e Storia: Le Terze alla scoperta della Belle Époque

Il 20, 22 e 28 gennaio, sei classi terze  della Secondaria di Primo grado, del nostro Istituto Comprensivo  recate nel cuore di Firenze per la fase operativa del Progetto Art. 9, un percorso che ci ha permesso di toccare con mano il patrimonio storico e artistico che studiamo sui libri.

Il focus principale della nostra visita è stato l’approfondimento sulla Belle Époque, periodo di cui abbiamo esplorato il clima di fermento culturale di fine Ottocento concentrandoci sui mestieri che hanno dato vita alle “arti applicate”, trovando il punto centrale dell’esperienza nella mostra dedicata a Henri de Toulouse-Lautrec presso l’Istituto degli Innocenti dove, attraverso le sue opere, abbiamo scoperto non solo l’estetica del tempo, ma anche il valore del lavoro e la personalità di un artista che ha saputo raccontare la modernità con uno sguardo unico.

Un itinerario tra i tesori della città

Alcune classi  che hanno fatto l’uscita un giorno   con condizioni meteorologiche migliori hanno potuto camminare per Firenze significa attraversare la storia: il nostro percorso è iniziato già all’arrivo con la stazione di Santa Maria Novella, essa stessa monumento storico, per poi proseguire verso San Lorenzo e le Tombe Medicee, cuore spirituale e politico della famiglia Medici, e i prestigiosi Palazzo Medici Riccardi e Palazzo Pucci, quest’ultimo di particolare interesse per noi data l’importanza della famiglia Pucci anche per il territorio di Castelfiorentino; abbiamo poi attraversato i centri nevralgici del turismo mondiale come Piazza del Duomo e Piazza della Signoria, ammirato Ponte Vecchio con le sue storiche gioiellerie e la vista mozzafiato sull’Arno, soffermandoci infine presso il monumento in ricordo della strage di via dei Georgofili per un doveroso momento di memoria  sulla storia recente. Continuando a passeggiare abbiamo fatto la sosta al al celebre monumento del Porcellino, dove abbiamo avuto modo di vedere la targa che ricorda come persino il grande scrittore Hans Christian Andersen sia stato a Firenze, traendone ispirazione per la sua arte.

Non solo studio: socialità e… imprevisti!

Oltre alla didattica, c’è stato grande spazio per la convivialità, dove, tra un pranzo veloce e un “grosso gelato” gustato nonostante il clima, i momenti di socializzazione sono stati il vero valore aggiunto di un’esperienza che ci ha visto vivere la città tra lo shopping in Piazza della Repubblica e le passeggiate nelle vie del centro; non sono mancate le piccole sfide, come il meteo non sempre clemente e un treno soppresso che ha messo alla prova la nostra pazienza, ma i ragazzi hanno reagito con grande maturità, trasformando l’attesa in un’occasione per stare insieme e socializzare generalmente in modo corretto e sereno.

Al prossimo viaggio!